Un’arnia di api può essere considerata un sensore ambientale collettivo grazie alla capacità delle api di raccogliere informazioni sull’ambiente circostante.
Le api come bioindicatori
Raggio d’azione e capacità di rilevamento
- Raggio di volo: le api operaie possono volare fino a diversi chilometri di distanza dall’alveare alla ricerca di cibo (nettare e polline), acqua e propoli. In genere, il raggio di volo si estende per alcuni chilometri, ma può variare a seconda della disponibilità di risorse e delle condizioni ambientali.
- Area di monitoraggio: l’area di monitoraggio di un alveare dipende dalla quantità di api e dalla loro capacità di esplorare il territorio circostante. Un alveare può monitorare un’area molto vasta, che può estendersi per diverse centinaia di ettari.
- Informazioni raccolte: le api raccolgono una varietà di informazioni sull’ambiente, tra cui:
- qualità dell’aria: le api sono sensibili alla presenza di inquinanti nell’aria, come pesticidi e metalli pesanti. Possono anche rilevare la presenza di pollini allergenici.
- Qualità dell’acqua: le api hanno bisogno di acqua per sopravvivere e possono essere utilizzate per monitorare la qualità dell’acqua, ad esempio la presenza di contaminanti.
- Disponibilità di cibo: le api sono in grado di individuare le fonti di cibo, come fiori e piante, e possono fornire informazioni sulla loro abbondanza e qualità.
- Condizioni ambientali: le api sono sensibili alle variazioni di temperatura, umidità e vento, e possono fornire indicazioni sui cambiamenti climatici e meteorologici.
Grazie alla loro capacità di raccogliere informazioni sull’ambiente, le api possono essere utilizzate come bioindicatori per monitorare la salute dell’ecosistema. Le informazioni raccolte dalle api possono essere utilizzate per valutare la qualità dell’aria e dell’acqua, la presenza di inquinanti, la disponibilità di risorse alimentari e le condizioni ambientali.
Monitoraggio dell’alveare
Oltre a fornire informazioni sull’ambiente esterno, le api possono anche fornire informazioni sullo stato di salute dell’alveare. Gli apicoltori possono monitorare il comportamento delle api, la produzione di miele e la presenza di malattie per valutare la salute dell’alveare e adottare misure preventive o correttive.
la conta delle api in un’arnia giorno per giorno può essere un elemento importante del monitoraggio, anche se non sempre facile da realizzare in pratica. Ecco perché:
Difficoltà nella conta diretta
- numero elevato: un’arnia può ospitare decine di migliaia di api, rendendo la conta manuale un compito lungo e impegnativo.
- Movimento costante: le api sono in continuo movimento, dentro e fuori dall’alveare, rendendo difficile ottenere un conteggio accurato.
- Api all’interno: non tutte le api sono visibili in ogni momento, molte si trovano all’interno dell’arnia su favi non ispezionabili.
Metodi alternativi e informazioni utili
Per questi motivi, gli apicoltori spesso utilizzano metodi alternativi per stimare la popolazione di un alveare e monitorarne la salute, tra cui:
- osservazione dell’attività di volo: un’arnia sana e popolosa avrà un’intensa attività di api che entrano ed escono dall’alveare. Un’attività ridotta può indicare problemi.
- Ispezione dei favi: l’ispezione dei favi può dare un’idea della quantità di covata presente, che è un indicatore della forza della colonia.
- Peso dell’arnia: il peso dell’arnia può essere monitorato nel tempo per valutare la quantità di miele immagazzinato e, indirettamente, la forza della colonia.
- Tecnologie di monitoraggio: esistono tecnologie in fase di sviluppo che utilizzano sensori e intelligenza artificiale per contare le api in modo automatico, analizzando immagini o il suono prodotto dall’alveare.
Anche se la conta precisa delle api può essere complessa, il monitoraggio indiretto fornisce informazioni cruciali sulla salute dell’alveare, permettendo di intervenire tempestivamente in caso di problemi come malattie, parassiti o carenza di risorse.
Scheda del progetto
- Proponente: Bernardino Carpenè
- Team: in fase di definizione. Al momento comprende Bernardino Carpenè, Nicola Granà, Michele Zanata, Marco Purin
- Motivazioni ed esigenze:
- Vincoli e criticità:
- Ambito d’intervento, Obiettivi, Impatto previsto:
- Fasi, attività e traguardi:
- Persone e risorse necessari, utili ed opportune:
- Rischi ed Opportunità:
- Criteri di valutazione di successo / fallimento:
Contatti
Interessato al progetto? Scrivi a:
comunicazioni@accademiatrevigiana.it
Alcune tecniche di monitoraggio delle api
Uso di tecniche di imaging per studiare il comportamento delle api:
- Tracciamento del movimento: Le telecamere ad alta velocità e il software di tracciamento del movimento possono essere utilizzati per analizzare i movimenti delle api all’interno e all’esterno dell’arnia, fornendo informazioni sui modelli di volo, le interazioni sociali e le attività di foraggiamento.
- Analisi del comportamento: L’imaging può essere combinato con tecniche di apprendimento automatico per identificare e classificare comportamenti specifici delle api, come la danza delle api, la cura della covata e la costruzione del favo.
- Studio della morfologia: Le immagini ad alta risoluzione possono essere utilizzate per analizzare le caratteristiche fisiche delle api, come la dimensione del corpo, la lunghezza della lingua e la forma delle ali, che possono essere correlate a fattori come la salute, la genetica e l’efficienza di foraggiamento.
- Esempi di ricerca:
- Studio dell’effetto dei pesticidi sul comportamento delle api utilizzando il tracciamento del movimento.
- Analisi delle interazioni sociali tra le api all’interno dell’arnia mediante l’imaging 3D.
- Identificazione di api malate o infette attraverso l’analisi delle immagini termiche.
Sensori di movimento:
- Tipi di sensori: Sensori a infrarossi passivi (PIR), sensori a microonde o sensori laser possono essere utilizzati per rilevare il movimento delle api all’ingresso dell’arnia.
- Vantaggi:
- Basso costo e facilità di installazione.
- Consumo energetico ridotto.
- Possibilità di monitoraggio continuo.
- Svantaggi:
- Sensibilità a fattori ambientali come la temperatura e la luce.
- Difficoltà nel distinguere tra api in entrata e in uscita.
- Possibile conteggio errato a causa di movimenti non correlati alle api (vento, foglie).
Monitoraggio acustico:
- Analisi del ronzio: Il ronzio delle api può fornire informazioni sullo stato di salute della colonia, sull’attività di foraggiamento e sulla presenza di eventi stressanti come la sciamatura o l’attacco di parassiti.
- Tecniche di analisi: Spettrogrammi, analisi di frequenza e algoritmi di apprendimento automatico possono essere utilizzati per estrarre informazioni significative dai suoni dell’arnia.
- Vantaggi:
- Metodo non invasivo.
- Possibilità di monitoraggio continuo.
- Potenziale per l’identificazione precoce di problemi nella colonia.
- Svantaggi:
- Sensibilità al rumore ambientale.
- Difficoltà nell’interpretazione dei dati acustici.
Telemetria:
- Tecnologia RFID: Piccoli tag RFID possono essere applicati alle api per tracciare i loro movimenti individuali all’interno e all’esterno dell’arnia.
- Sistemi GPS: Per il monitoraggio a lungo raggio, possono essere utilizzati minuscoli dispositivi GPS, sebbene il peso e il costo possano essere limitanti.
- Vantaggi:
- Tracciamento preciso dei movimenti individuali.
- Possibilità di studiare il comportamento di foraggiamento e l’utilizzo dell’habitat.
- Potenziale per la creazione di mappe di distribuzione delle api.
- Svantaggi:
- Costo elevato e complessità tecnica.
- Possibile impatto sul comportamento e la salute delle api.
- Difficoltà nell’applicare i tag alle api.
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