Come operiamo

L’operato dell’Accademia intende caratterizzarsi come di seguito descritto.

  • L’originalità dell’approccio ai problemi del Territorio non tanto sul piano dei contenuti quanto piuttosto su quello delle metodiche, superando analisi e ricerche di tipo settoriale e imprimendovi connotati di tipo sistemico, evitando iniziative episodiche, frammentate e discontinue.
  • L’operatività si sviluppa mediante progetti su cui attivare gruppi di lavoro interdisciplinari. Da essi dovrebbero scaturire proposte organiche di soluzione ai vari problemi in modo che il referente istituzionale o altro soggetto committente possa assumere le proprie determinazioni, ancorché diluite nel tempo, secondo ben individuate priorità in ordine di importanza e di urgenza, in termini di costi e benefici, e in considerazione delle risorse professionali, tecnologiche e finanziarie disponibili degli stessi referenti. Alla luce di quanto sopra, anche se non si escludono progetti di studio e di analisi finalizzati ad un accrescimento delle conoscenze su determinate materie, si intendono privilegiare progetti che abbiano una ricaduta concreta sul Territorio in quanto offrono proposte di intervento immediatamente anche se gradualmente attuabili ed eseguibili.
  • Una particolare attenzione si intende altresì dedicare alle innovazioni di processo e di prodotto che i singoli progetti si propongono di introdurre nel territorio. Esse dovrebbero sempre essere accompagnate da una rigorosa valutazione di impatto ambientale e da una altrettanto rigorosa analisi sulle incidenze che le stesse innovazioni potrebbero determinare sulla salute dell’uomo. Ciò si rende indispensabile quando le innovazioni proposte attengono la sfera agro-alimentare e le biotecnologie. A questo punto appare evidente che tale modo di procedere potrebbe, da un lato, incrementare i costi iniziali di ogni singolo progetto e, dall’altro, rallentare il processo innovativo. Per contro esse consentirebbero di renderlo più stabile e sicuro e, nel medio-lungo periodo, anche meno dispendioso. Sono infatti noti gli ingenti costi dei cosiddetti interventi di emergenza, necessitati a seguito di cause le più varie non sempre imprevedibili.
  • Un’ultima caratteristica che l’Accademia intende imprimere alla propria progettualità riguarda la semplificazione, nei limiti del consentito, delle procedure connesse tanto al processo decisionale quanto agli adempimenti organizzativi, gestionali e amministrativi di tipo interno e di esclusiva competenza. In questo senso l’utilizzo sistematico degli strumenti informatici e telematici può costituire un validissimo aiuto. Quanto alle procedure previste dalla vigente normativa locale, nazionale e comunitaria non si può che auspicare l’accelerazione del processo di snellimento e di semplificazione in atto nella consapevolezza che esse incidono notevolmente sia sui tempi che sui costi.

I gruppi di lavoro

In base ai propri interessi e propensioni, ciascuno partecipa a qualche gruppo di lavoro, che sia di processo o di progetto.

  • Gruppi di processo: sono legati ai flussi interni:
    • Organizzazione, il cui obiettivo attuale è la riedizione dei documenti fondativi;
    • Comunicazione: elaborazione di contenuti in vario formato (testo, video, audio…) e supporto (digitale, cartaceo…);
    • Rete: connessioni con istituzioni ed altre associazioni;
    • Amministrazione e Segreteria: contabilità, bilancio, verbale, corrispondenza…;
    • Informatica: struttura di comunicazione, condivisione e collaborazione;
    • Conoscenza ed Archivi: questo gruppo custodisce il frutto del lavoro dell’Accademia e ne consente la diffusione e comunicazione;
    • Eventi:allestimento di convegni, manifestazioni etc.
  • Gruppi di progetto: solitamente ne fa parte il proponente, cui si aggiungono persone interessate all’obiettivo, comprese persone esterne all’associazione.

Ogni gruppo ha un referente.

L’attività di coordinamento dei gruppi e di verifica di conformità rispetto a:

  • quadro valoriale
  • visione
  • missione
  • prestazioni attese dei processi
  • obiettivi dei progetti

è compito del CdA, così come supplire alla mancanza di gruppi di processo, fino alla loro attivazione.

Per entrare in un gruppo di lavoro, si può far riferimento ad un membro del CdA, per ricevere orientamento e consiglio.

La partecipazione ad un gruppo di lavoro è un legame attraverso il quale ciascuna persona dà e riceve.

  • Ciò che dà è attenzione all’attività svolta, tenendosi informati, nonché impegno fattivo, Quest’ultimo dipende da quella.
  • Ciò che riceve è apprendimento e conoscenza, sia perché attuare idee progettuali e portare avanti processi consente di consolidare le proprie competenze, sia perché si lavora con altre persone, con le quali “contaminarsi” ed arricchirsi.

Riteniamo che la priorità vada alla cura del legame e che l’impegno sia conseguente, spontaneo, sentito.

Desideriamo approfondire l’argomento con Lei. La preghiamo pertanto di contattarci a:

comunicazioni@accademiatrevigiana.it


Immagine di copertina: libreria a Venezia, foto di Nicola Granà